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Capoliveri

  • P.zza Del Cavatore, 1
  • 57031 Capoliveri, Isola d'Elba
  • 0565967611

    Il Comune di Capoliveri

    Capoliveri Panoramica Capoliveri Panoramica del Paese Capoliveri al Tramonto Capoliveri angolo pittoresco Capoliveri circonvallazione

    La capitale turistica dell'Elba può essere considerata Capoliveri. Probabilmente a renderla tale vi è la lunga fascia costiera che ricade nel suo comune: parte da un tiro di schioppo da Marina di Campo fino ad arrivare a un altrettanto tiro schioppo da Porto Azzurro. In mezzo c'è di tutto: dall'ampio arenile di Lacona, secondo per lunghezza solo a Marina di Campo, alla zona umida di Mola, punto di sosta esclusivo di molte specie migratorie; dalla selvaggia Costa dei Gabbiani alle spiagge trendy di Lido e Naregno; passando per cale più o meno affollate, più o meno riparate del promontorio di Calamita.

    Capoliveri è l'unico paese collinare dell'isola che ha saputo rendersi allettante al circuito turistico. Certo, questo a sacrificio delle caratteristiche medievali tipiche di questi borghi. Ma provate ad aggirarvi per i vicoli del centro storico che spiovono dalla centrale via Roma, e vi accorgerete che in alcuni angoli è ancora possibile ravvisare l'antica atmosfera. Il paese è di origine romana, come suggerito dal nome: Caput liberum, altura di libertà. O forse di Libero, altro nome con cui era conosciuto Bacco, a testimonianza di una millenaria attività vitivinicola. La prima versione rimanda a una tradizione popolare che vuole il paese in epoca antica quale confino di debitori e malfattori, che qui potevano godere di una certa libertà e indipendenza. Certo una versione nata e alimentata dai locali, gente che ha sempre vantato un carattere fiero. Non è un caso se addirittura Napoleone arrivò quasi a dichiarare guerra al paese, in quanto i suoi esattori delle tasse furono respinti sdegnosamente. Cosa dichiarata con vanto dai capoliveresi odierni.

    Ritornando ai romani, di essi le tracce rimangono in un'importante necropoli, poco sotto il paese, nella località significativamente detta Profico. In essa sono state trovate anche sepolture etrusche, che lasciano supporre una frequentazione umana della zona più antica.

    Tramonto sul Golfo Stella Capoliveri Norsi Remaiolo Tesoro del Polluce Acquarilli Buzzancone

    Sotto i pisani Capoliveri fu il centro più importante dell'Elba, tanto che i governanti della repubblica marinara lo elessero a capitana, in pratica capoluogo dell'isola. Vi fecero costruire anche una chiesa plebania, San Michele, a poca distanza dal borgo, che nel Trecento assumerà la massima importanza e accumulerà grosse entrate finanziarie. Nel corso del XVI secolo andrà distrutta dalle scorrerie turche di Barbarossa e Dragut, e di essa oggi rimane solo l'elegante abside inglobata in una cappella ottocentesca.

    Sono proprio le scorrerie del Cinquecento ha segnare spesso il volto del paese. L'una a seguire di pochi anni l'altra, con i paesani a intraprendere continuamente un'opera di ricostruzione, provati dalla miseria e dai lutti in cui sprofondavano dopo questi eventi. Ma passata la bufera, trovavano anche la fede di costruire gioielli architettonici. E' il caso del santuario della Madonna delle Grazie, edificata in una piegatura della valle dei Pinelli, quasi a volerla difendere dai pericoli del mare vicino. Al suo interno una bella tela della Madonna con il bambino, attribuita a Marcello Venusti, forse anch'essa scampata alle piraterie subite dai monaci di Montecristo.

    In quegli Capoliveri fu dotata anche di mura, distrutte agli inizi del Settecento per rappresaglia. Di esse oggi rimangono solo i toponimi sparsi per il centro storico: Gitto, Fosso, Fortezza, Baluardo, Torre.

    Il XVII secolo è sotto il segno degli spagnoli, che fondarono la piazzaforte di Longone, a vista di Capoliveri. Per evitare brutte sorprese dal mare, gli iberici vollero fabbricare il forte Focardo, a un tiro di schioppo da Capoliveri, che si ritrovò dunque questo francobollo di Spagna sotto casa. Oggi nella ridotta militare c' un bel faro ottocentesco ed è diventato proprietà della marina.

    La tradizione mineraria di Capoliveri, non è così marcata come nel riese: a parte un primo probabile sfruttamento in tempi antichi, il ferro è stato estratto in maniera sistematica dalla metà dell'Ottocento fino agli anni 1980. Tre sono le miniere di questa zona, tutte sul mare: Calamita, la più estesa; Ginevro, l'unica all'Elba in galleria; Sassi Neri, con il suo caratteristico laghetto artificiale. Oltre che un importante sito mineralogico e di archeologia industriale da recuperare, offrono bellissimi scorci per le varie colorazioni della terra.

    Molte sono le località sorte con il turismo nel dopoguerra, un tempo dedite ad altre attività e oggi votate alla nuova industria: l'Innamorata, in passato centro nevralgico dell'attività mineraria capoliverese e adesso teatro di una suggestiva e antica rievocazione in costume; Naregno, che fu centro metallurgico in tempi antichi, come dimostrano i grossi accumuli di scorie qui trovate; Lido, con il suo entroterra intensamente coltivato fino a non moltissimi anni fa.

    Ma il centro più importante è Lacona. Il turismo ha radicalmente cambiato faccia a questo posto, ma è ancora possibile osservare aspetti caratteristici: la chiesa della Madonna della Neve, barocca ma dal visibilissimo bozzato romanico medievale; gli estesi vigneti e oliveti della piana; le dune della spiaggia, ormai l'unica all'Elba ad aver conservato questo ambiente. E a dimostrazione che il territorio capoliverese era decisamente ostile a Napoleone rimane un aneddoto laconese, oggi impresso sul marmo di una casa. Trovatosi a passare da qui, l'esiliato vide un contadino intento ad arare la terra e volle lui stesso provare a condurre i buoi. Ma questi, sentita una guida poco esperta, si ribellarono, lasciandolo, presumibilmente, schiumante di rabbia per gli affronti che uomini o animali di questa terra gli riservavano a ogni sua mossa.

    Stemma Capoliveri

    Stendardo

    Dati Amministrativi

    • Stato: Italia
    • Regione: Toscana
    • Provincia: Livorno
    • Sindaco: Ruggero Barbetti
    • Altitudine: 167 m s.l.m.
    • Superficie: 39,56 kmq
    • Abitanti: 4.005 (Febbraio 2015)
    • Densità: 101,24 ab./kmq
    • Frazioni: Lacona, Lido, Naregno, Straccoligno, Innamorata, Pareti, Morcone, Madonna delle Grazie
    • Comuni confinanti: Campo nell'Elba, Porto Azzurro, Portoferraio
    • Cod. postale: 57031
    • Prefisso: 0565
    • Codice ISTAT: 049004
    • Cod. catastale: B669
    • Targa: LI
    • Cl. sismica: zona 4 (sismicità molto bassa)
    • Nome abitanti: capoliveresi
    • Patrono: Madonna dell'Assunta
    • Giorno festivo: 15 agosto

    Luoghi da visitare a Capoliveri

    Merita una visita il centro storico medievale di Capoliveri, formato dalla centrale via Roma e venti vicoli (detti dai locali chiassi) a lisca di pesce che spiovono da essa; la parrocchiale, dedicata alla Madonna Assunta, cinquecentesca con due interessanti tele all'interno; le caratteristiche piazzette del Gitto e della Vantina.

    In centro, nei locali sottostanti la piazza Matteotti, si trova anche il piccolo ma ricco museo mineralogico Alfeo Ricci.

    Chiesa di San Michele: di origine pisana (XII secolo), fu distrutta dai pirati alla metà del Cinquecento, e restaurata da pochi anni. Di essa rimane l'abside e parte di un muro perimetrale, inglobati in una struttura cimiteriale dell'Ottocento, attualmente sconsacrata.

    Santuario della Madonna delle Grazie: edificato nel Cinquecento sulle fondamenta di un edificio forse medievale. Conserva una tela della Madonna attribuita a Marcello Venusti.

    Forte Focardo: costruito nel 1678 dagli spagnoli per dar manforte alla piazza di Longone. La sua artiglieria doveva creare un tiro incrociato con il fratello maggiore, come fuoco di sbarramento al golfo.

    A Lacona l'unico edificio storico degno di visita il santuario della Madonna della Neve, di origine romanica, ma ristrutturato in barocco.

    Itinerari a Capoliveri

    Due sono le zone più apprezzate dagli escursionisti. La più importante è il monte Calamita. Gli itinerari sono tutti piste forestali o strade sterrate, quindi ottimi anche per giri in bici o cavallo. Vi sono varie possibilità di visitare il promontorio: tramite una sorta di anello basso di una ventina di chilometri, un anello alto intorno alla cima del monte percorribile in un paio d'ore a piedi, il coast to coast dall'Innamorata a Buzzancone. I punti di partenza classici per questi itinerari sono la piazza del municipio di Capoliveri e la fattoria Ripalte. Nonostante la possibilità di perdersi sia remota è meglio dotarsi di una carta dei sentieri.

    La seconda zona è il promontorio di Fonza. Gli itinerari principali sono due: la vecchia strada detta della Segagnana, che un tempo univa Lacona a Marina di Campo; e il sentiero Monumento-Capo Fonza, che passa sulle cime del Tambone e di Fonza. Il periodo migliore per percorrerli è la primavera, quando la macchia è in fiore. Belli sono anche i panorami sulla costa meridionale dell'isola, e degni di interesse sono alcuni caprili che si trovano sul crinale.

    A parte la piccola miniera di Sassi Neri, con il suo caratteristico laghetto artificiale, le altre miniere, essendo demanio statale, non possono essere visitate senza autorizzazioni.

    Bello è anche il vecchio tracciato che da Capoliveri porta alla Madonna delle Grazie, forse di origine medievale, con l'ultimo tratto lastricato alla fine del Settecento.

    Interessante è anche il tracciato che dalla Madonnina, poco sotto Capoliveri, raggiunge Norsi, passando dalla spiaggia del Lido. Si tratta di un breve spezzone di un collegamento militare costiero, che fino a qualche decennio fa si prolungava dall'Innamorata a Lacona.

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    Le recensioni di Capoliveri

    1 Recensione per Capoliveri

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    • Pier Luigi

      Pier Luigi

      Asti

      Capoliveri

      "Viaggio in moto"

      Fantastica..!!Bellissimi panorami e spiagge stupente. Sdraio ,lettino,ombrellone a prezzi veramente onesti. Accoglienza otttima, Cene assolutamente pesce fresco con del buon vino bianco. Veramente uno SPETTACOLO. sicuramente esperienza da rifare.

      Questa recensione rappresenta l'opinione personale di Pier Luigi e non di Isola d'Elba Vacanze e Turismo.

      • Accoglienza
      • Qualità/prezzo
      • Posizione
      • Pulizia
      • Stanze
      • Servizi
      • Qualità del sonno
      Leggi tutto Riduci

      Ha soggiornato in settembre 2012 e viaggiato di Lavoro

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